
Dalla Forma al Valore: Il Mio Viaggio verso la Consapevolezza
Nascere “tondi” e scegliere di diventare “quadrati”: questa è la sintesi della mia evoluzione.
Sono nata a Milano nel 1982, in un’epoca di forti contrasti. Crescendo tra le storiche vie di Brera, i miei occhi hanno imparato presto a osservare la bellezza mescolata a immagini nitide di sofferenza. Conservo ancora il ricordo visivo di mio padre che perlustrava con cura il parco prima di lasciarci giocare: un gesto di protezione necessario in un mondo dove il pericoli dei tempi, si nascondeva sotto i colori delle foglie.
La Ricerca Interiore: Ascoltare il Silenzio
Queste prime esperienze hanno acceso in me un profondo senso di introspezione. Da ragazza, dietro la mia natura introversa, pulsava un’energia creativa e una curiosità incessante di esplorare e comprendere i mondi che mi circondavano.
Il mio percorso mi ha portata a:
- Sentire il richiamo delle discipline olistiche.
- Sintonizzarmi con le frequenze dello Yoga e del Buddismo.
- Cercare costantemente un equilibrio armonico tra il mio spazio interno e l’ambiente esterno.
La Svolta: Dalle Emozioni alla Relazione
L’incontro con la Comunicazione Non Violenta (CNV) è avvenuto in un momento di grande trasformazione personale, subito dopo la mia separazione. In quel frangente ho toccato con mano una verità essenziale: non possiamo accogliere le richieste del mondo se prima non impariamo a riconoscere e dare un nome alle nostre emozioni. È stato il passaggio fondamentale dal “sentire” confusamente al “comprendere” con chiarezza.
La Mia Filosofia: L’Evoluzione della Forma
Si dice spesso che “chi nasce tondo non muore quadrato”. Io credo fermamente nel contrario: nasciamo tondi per morire quadrati.
La vita non è un cerchio statico, ma un percorso dinamico di mutamento. Ogni errore, ogni traguardo, ogni momento di gioia o di dolore è uno scalpello che modella la nostra forma originale verso una struttura più solida, consapevole e definita.
Il mio impegno oggi è questo: vivere l’esperienza umana con la certezza di essere profondamente unita ai miei valori. Perché conoscersi – e accettare la sfida di cambiare forma rimanendo fedeli alla propria natura – è l’esperienza più bella e potente che possiamo concederci.
